Pugilato2018-09-03T00:07:47+00:00

Project Description

Pugilato

L’incontro avviene su un ring, un quadrato rialzato circondato da 4 corde (tre per ogni lato); le dimensioni del lato variano dai 5 ai 6 metri, il quadrato è realizzato in materiale morbido per attutire i colpi.
I pugili devono indossare un casco morbido (dilettanti) e un paio di guantoni da calzare sopra ai bendaggi delle mani, un paradenti, i pantaloncini e una conchiglia per proteggere gli organi genitali (obbligo dei dilettanti), scarpette morbide e senza ganci. Vince l’incontro l’atleta che mette ”ko” (knock out) l’avversario.
I pugili si differenziano in professionisti e dilettanti.Tra i professionisti (gli atleti svolgono incontri pubblici e ricevono borse in denaro) il combattimento viene disputato tra due boxeur appartenenti alla stessa categoria di peso (Mosca, Super Mosca, Gallo, Super Gallo, Piuma, Super Piuma, Leggeri, Super Leggeri, Welter, Super Welter, Medi, Super Medi, Medio Massimi, Massimo Leggeri, Massimi). I dilettanti si cimentano in incontri senza fini di guadagno; in base alla loro età si distinguono in: cadetti (14/16 anni), juniores (17/18 anni), seniores (dai 19 anni in poi). Anche per i dilettanti esistono le varie categorie (Mini Mosca, Mosca, Gallo, Piuma, Leggeri, Super Leggeri, Welter, Super Welter, Medi, Medio Massimi, Massimi, Super Massimi).
Tra i moderni campioni che hanno segnato la storia di questo sport ricordiamo: Mohammed Alì, Rocky Marciano, Jack Dempsey,Mike Tyson, Johnson, Primo Carnera, Marvin Hagler, Gorge Foreman, Evander Holyfield Bruno Arcari, Jack Arthur, Lennox Lewis, Patrizio Oliva.

LA BOXE IN ITALIA:
Nel 1916 Goldsmith (Presidente) e Lomazzi(vice Presidente) fondarono la FPI (Federazione Pugilistica Italiana) a Sanremo, in provincia di Imperia. Nel 1920 si disputarono i primi campionati italiani. La sede nazionale nacque a Milano per trasferirsi a Roma nel 1929, Fra il 1939 e il 1943 fu inserito come presidente Bruno Mussolini e alla sua morte il fratello Vittorio entrambi figli di Benito un segno dei tempi che ha il sapore amaro del nepotismo e, nel contempo, la prova certa di quanto fosse “importante” e “popolare” (in tutte e due le accezioni comuni di questo termine) la “nobile arte”, da allora ad oggi grandi nomi hanno retto le cariche di segretario e presidente.

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